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Il Nostro Blog

22 SETTEMBRE Equinozio d’Autunno FESTA DEL SECONDO RACCOLTO

FORMULA PSICHICA

Per me c’è solo gratitudine. Ho raccolto così tanto!
Sono così fortunata, così benedetta e ricca di ogni cosa mi occorra. Il mio Grembo è una cornucopia ricolma di bellezza e amore. Per tutto ciò che è, io ringrazio.
Luce e buio, amore e dolore, male e bene.
Che possa sbocciare solo gratitudine dal mio cuore.

 

La Terra comincia a vestirsi delle tonalità autunnali, gli uccelli si preparano a migrare, le foglie danzano come tutta la creazione scivolando verso le radici. L’Equinozio dunque, segna l’inizio del grande Inspiro Cosmico. Nella settimana equinoziale entriamo in una fase di profondo equilibrio degli opposti: il numero di ore di luce equivale a quelle di buio. È il tempo equanime, da cui possiamo trarre una profonda armonia e senso di Unità e chiedere il giusto bilanciamento del nostro respiro e del ritmo delle nostre vite, che in accordo con la Natura, inizia pian piano a rallentare. Dal punto di equilibrio e unione delle polarità, poi l’asse terrestre inizia a “inclinarsi” e le ore di luce nell’emisfero settentrionale si riducono man mano che ci si avvicina al Solstizio d’Inverno. L’Inspiro si fa profondo. La Grande Madre dei Mondi riporta tutto a sé. Nel suo abbraccio. Per questo la Porta che attraversiamo con l’Equinozio d’Autunno è un invito all’introspezione. È un momento utile per cercare dentro di sé, oltre la superficie delle apparenze, le risposte che, affiorando, danno voce alla verità del Sé più intimo. È il momento di raccogliere i frutti dell’anno trascorso, proprio come facevano le antiche civiltà contadine che in questo periodo dell’anno riempivano i magazzini e anzitutto, esprimevano profonda Gratitudine per ciò che avevano ricevu- to. L’Equinozio d’Autunno era il giorno in cui Persefone scendeva nell’Infero, ricongiun- gendosi ad Ade, suo sposo. Il lento morire della Natura fino al compimento dell’Inverno, era dovuto alla malinconia di Demetra, madre di Persefone, costretta a vedere sua Figlia discendere nel regno dei morti per metà della Ruota.

La Natura rifletteva quindi il dolore della Dea dell’Agricoltura e delle Messi, iniziando così a decadere e spogliarsi. La discesa, il compimento, l’ultimo respiro, la luce che si ritira e lascia spazio alle tenebre, il grande Dio Cornuto della natura che ha deposto il seme all’in- terno della Terra e si prepara al tempo del buio.

La Dea malinconica, saggia, anziana, comincia piano piano ad appassire, a ritirarsi. Ora si apre questa fase di transizione, siamo tra i mondi e respiriamo la dolcezza del cambiamento e impariamo l’arte del lasciare andare, come l’incanto dell’Autunno.

 

 

PAROLE DELL’EQUINOZIO D’AUTUNNO:

Gratitudine, Compimento, Equilibrio, Decadenza, Cambiamento

ANIMALI TOTEMICI:

Scoiattolo, Merlo, Lumaca, Cane Lupo, Cervo, Rapaci, Corvo, Merlo, Gufo

ATTIVITÀ MAGICHE:

Pianificare, Prepararsi alla Discesa di Persefone

CIBI E BEVANDE:

Mele, Mais, Uva, Noci, Vino, Sidro

COLORI PER L’ALTARE:

Rosso, Arancione, Giallo e le sfumature dell’Autunno

DEE E DEI:

Epona, Giunone, Minerva, Thor, Dioniso, Uomo Verde, Dio Cornuto, Mabon INCENSI E RESINE:

Mirra, Salvia, Pino

OLI ESSENZIALI:

Noce Moscata, Cannella, Agrumi, Chiodi di Garofano

PIANTE FIORI E ERBE TOTEMICHE:

Edera, Cedro, Crisantemi, Betulla,
Frassino, Cardo, Basilico, Tabacco, Rosa Canina, Quercia, Acero

PIETRE E CRISTALLI:

Ambra, Citrino, Corniola, Occhio di Tigre, Agata, Giada, Topazio Giallo, Occhio di Gatto, Avventurina, Granato

SIMBOLI:

Cornucopia, Vite, Ghiande, Spirale, Pigna

TRADIZIONI:

Creazione della Cornucopia, Rituali di Gratitudine